Cose che mi hai insegnato.

  1. Il pinguino è il mio animale preferito.
  2. Un bel po’ di musica fatta bene.
  3. Se voglio fare una cosa, al diavolo la compagnia giusta, devo farla.
  4. Sono bella.
  5. La cipolla è la mia pettinatura.
  6. Amo essere guidata.
  7. Bisogna viaggiare.
  8. Che voglio una casa con un albero in mezzo e un soppalco.
  9.  Che bisogna sempre incontrarsi a tempo e luogo.

Magari verrà un tempo, verrà un luogo.

Qualche volta passo qui e rileggo le cose che scrivevo, le immagini.

Oggi per la prima volta mi trovo profondamente cambiata, ho cominciato a vivere la mia vita come la volevo, ho cominciato a cambiare le cose che non andavano e ho smesso di osservare senza fare nulla.

Ci sto lavorando ancora, i cambiamenti sono appena iniziati. 

La voglia di viaggiare rimane sempre lì, ancora da realizzare.

E poi una certezza che non riesco a togliermi dalla testa, ma forse servirà tempo. 

🙂

 

Cerco gente che sa quello che vuole.

Questo voglio essere, questo voglio fare e so anche incredibilmente e precisamente con chi voglio che tutta questa magia accada. Ho voglia di futuro, di traguardi, di novità e di sogni realizzati.

 

C’è chi insegna
guidando gli altri come cavalli
passo per passo:
forse c’è chi si sente soddisfatto
così guidato

 

C’è chi insegna lodando
quanto trova di buono e divertendo:
c’è pure chi si sente soddisfatto
essendo incoraggiato.

 

C’è pure chi educa, senza nascondere
l’assurdo ch’è nel mondo, aperto ad ogni
sviluppo ma cercando
d’essere franco all’altro come a sé,
sognando gli altri come ora non sono:
ciascuno cresce solo se sognato.

 

Certezze

Poi arrivi ogni volta e in un modo o nell’altro rendi tutto più chiaro.

Ieri, oggi, sicuramente domani.

E dopo una giornata di nervosismi non detti vado a dormire serena.

Pensiero che è medicina.

Oggi

Oggi proprio non mi va.

Non mi va di pensare, di risolvere e di essere ragionevole.

Oggi sono triste, c’è in me quel nervosismo che poi scoppia, vorrei che le cose andassero in modo diverso.

Giocare in attacco non serve proprio a niente se non c’è la palla.

“Lo sapete perché queste persone mi mettono in crisi?”

“Io sono nato e cresciuto a Palermo e a Palermo c’è la mafia e se la mafia non si è completamente impossessata della città, se comunque abbiamo avuto un barlume di civiltà e di speranza, è grazie ad un gruppo di persone che si è opposto. Lo sapete perchè queste persone mi mettono in crisi? Perchè non erano dei santi, erano fatti di carne e ossa, esattamente come me. Avevano dei pregi e sicuramente dei difetti, esattamente come me. Io spesso incontro gente che è sotto scorta perchè nel mirino della mafia e può capitare che queste persone siano egocentriche, paranoiche, noiose, vanitose, fissate col sesso, testarde, ritardatari, egoisti, presuntuosi, ingrati, stronzi; insomma può capitare che abbiano tutti, o qualcuno, dei difetti che posso avere io.Ed è questo quello che mi mette in crisi, che sono esattamente come me. Che quello che hanno fatto loro, potrei farlo anche io. Quanto farebbe bene alla mia coscienza se fossero dei santi del paradiso, ma nonostante siano come me, loro sono quelli che fanno il lavoro sporco, al posto mio.Pensare che una persona in prima fila nel combattere la mafia, debba necessariamente avere anche il carattere di San Francesco, forse è da ingenui. Se un giornalista scrive di mafia, io non mi chiedo perchè scriva di mafia, non mi chiedo se così abbia avuto più successo con le ragazze, non mi chiedo se così si sia arricchito; io mi chiedo se quello che scrive sia vero, mi chiedo se quello che scrive dia fastidio alla mafia, mi chiedo se leggendolo, la mia conoscenza e la mia coscienza siano migliorate. IO MI SONO ROTTO I COGLIONI DI ASPETTARE CHE UNA PERSONA VENGA AMMAZZATA PER RIVALUTARLA. Sarò ingenuo, ma ho visto troppa gente a casa mia, disprezzate in vita e apprezzate in morte e così, ingenuamente, sosterrò tutti coloro che credono che la mafia, la camorra, l’ndrangheta, la sacra corona unita e la stidda debbano essere non tollerate, ma sconfitte e per fare questo mettono in gioco la loro vita e li ascolterò anche se, eventualmente, saranno egocentriche, paranoiche, noiose, vanitose, fissate col sesso, testarde, ritardatari, egoisti, presuntuosi, ingrati, stronzi. Lo vedete questo? È un cono gelato: cioccolato crema e panna. Il popolo italiano protegge Roberto Saviano con una scorta, affinchè possa scrivere quello che vuole e andarsi a prendere un gelato, quando vuole e come vuole e ogni qualvolta che Roberto rinuncerà a mangiarsi un cono come questo, sarà una sconfitta per noi e una vittoria per la camorra.
Pif

 

http://ondemand.mtv.it/serie-tv/il-testimone/s05/il-testimone-s05e13-pif-roberto-saviano